La frutta delle festività: IL MANDARINO

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Mi sono ritrovata poco fa in auto in preda ad un attacco di fame incontrollabile e cosa avevo messo in borsa stamattina? Un sacchettino di frutta tra cui avevo infilato 3 mandarini.
Ammetto di non essere un’amante di questo frutto, ma solitamente lo evito perché sono piuttosto pigra a sbucciarlo.
Così mi sono messa d’impegno e ho deciso di sbucciare queste 3 “palline” arancioni: lasciando le bucce sul sedile mi sono resa conto di che aroma fantastico lasciassero intorno a me…il profumo del mandarino è davvero inebriante!
Oggi quindi vi parlo di lui, simpatico frutto di stagione, sempre presente sulla tavola delle nostre feste…il mandarino!

È un frutto originario della Cina e per lungo tempo fu conosciuto solamente in Asia. L’origine del suo nome potrebbe nascere dal fatto che la sua buccia è dello stesso colore dell’abito indossato dai Mandarini, gli alti funzionari dell’Impero Cinese.

In Europa e America fu introdotto soltanto nel XIX secolo e ora viene coltivato principalmente in Giappone, Spagna, Brasile e Italia, soprattutto in Sicilia.

Ha l’aspetto di una piccola arancia leggermente schiacciata. Facile da sbucciare ha una polpa dolce, profumata e delicata, non acidula come gli altri agrumi.
Ne esistono tantissime varietà, molto differenti tra loro.

PROPRIETA’ & USI: QUANDO NON ABUSARNE!

Il consumo di mandarini e di succo di mandarino è considerato davvero molto benefico per la salute: l’assunzione della sua polpa contribuisce a proteggere le mucose e i capillari.
Il mandarino contiene inoltre vitamina A e vitamine del gruppo B, insieme a magnesio, ferro e acido folico.

Svolge una funzione di regolazione della pressione arteriosa, favorisce la diuresi e può essere in grado di contrastare la ritenzione idrica.

Il consumo di mandarini contribuisce inoltre a migliorare le funzioni visive e rinforzare il sistema immunitario, soprattutto nei bambini.

In particolare i mandarini presentano degli straordinari benefici per la salute perché:

  • Sono una buona fonte di vitamina C
  • Rinforzano il sistema immunitario
  • Sono facilmente digeribili
  • Contengono antiossidanti

Per quanto riguarda i valori nutrizionali dei mandarini, 100 grammi di questi frutti forniscono circa 53 kilocalorie, 0,8 gr di proteine, 13 gr di carboidrati e quasi 2 gr di fibra.

Si tratta, quindi, di un frutto nutriente, facilmente digeribile e considerato adatto a propria volta a favorire la digestione.

Per questo motivo, nella nostra tradizione gastronomica, viene proposto sempre a fine pasto, soprattutto quando si tratta di pasti abbondanti, quali cenoni e banchetti natalizi.

Ecco…forse quello è il momento meno utile in cui assumere una fonte ulteriore di zuccheri semplici come quelli contenuti nella frutta…magari anche abbinati al classico panettone o comunque ad un dessert elaborato ad alta densità calorica!

Dopo un primo piatto elaborato, un secondo e magari contorni tripli di patate e verdure ripassate in padella e una bella fetta di pane o polenta per accompagnare il tutto…o scegliamo di chiudere con la frutta o ci limitiamo ad un fetta moderata di dessert…non pensiamo che la frutta “pulisca” o “aiuti a sciogliere il grasso del pasto”…semplicemente è zucchero aggiunto: in condizione diversa farebbe molto bene grazie al potere delle sue vitamine, dei suoi minerali e della tanta fibra, ma in questo caso va moderata!

Ricordiamo che, soprattutto se si tratta di un pasto serale, la frutta a fine pasto può sovraccaricare il sistema endocrino che regola la nostra glicemia.

Trovarsi con l’insulina che lavora in eccesso proprio prima di andarci a coricare vuol dire mettere in allarme tutti i nostri sistemi di regolazione ormonale, stimolando meccanismi di difesa quali cattiva digestione, accumulo di grasso corporeo e cattiva gestione delle nostre energie.

Usiamo il mandarino come spezza-fame o inseriamolo alla fine di un pasto più “digeribile” senza così sovraccaricare la digestione e l’impatto glicemico.
Buonissimo il suo succo, da consumare magari al mattino al posto di una spremuta di altro agrume per variare: piacerà soprattutto ai bambini perché molto dolce e più gradevole per loro delle arance o i pompelmi!

E ricordatevi…non necessita di alcun zucchero aggiunto!