Sushi e Sashimi: è davvero una scelta dietetica?

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Diciamolo…la moda del sushi dilaga…
Io non posso darvi contro,come può non piacere!
Ma mi sento dire spesso che trattandosi solo di riso bollito e pesce…è una scelta super light!
Sarà davvero così? Cosa è più corretto scegliere dal menu del ristorante giapponese?


Sushi e sashimi sono molto diversi tra loro: il primo a base di riso (non semplicemente bollito,ma trattato con aceto e zucchero per renderlo lavorabile e poter compattarlo in bellissimi e coreografici maki e nagiri) con aggiunta di pesce e alghe, il secondo semplicemente pesce crudo tagliato finemente. Pensando che nei ristoranti più creativi il sushi viene arricchito anche con formaggi cremosi e che alcuni maki sono pastellati e fritti…ci fa ben capire senza spiegazioni che differenza esiste.
Una porzione di sushi,con 12-15 pezzi può tranquillamente arrivare a coprire le calorie di un piatto abbondante di pasta ben condita, con un impatto glicemico piuttosto elevato.
Per controllare ed equilibrare il nostro pasto quindi, meglio scegliere mezza porzione di sushi e abbinarla ad alcuni pezzi di sashimi, cosi da non eccedere con la quantità di riso. Attenzione poi alla salsa di soya…il suo alto contenuto di sodio non aiuta la ritenzione dei liquidi!